Art. 177 L.F. - Cassazione 10112 del 09.05.2014 - Est. Didone
Nel concordato preventivo la regola è costituita dal pagamento non dilazionato dei creditori privilegiati che devono essere soddisfatti entro tempi non superiori a quella derivanti dalla normale liquidazione dei beni per cui, qualora il piano preveda un pagamento dilazionato, si ravvisano gli estremi di un pagamento non integrale in quanto sussiste, per il creditore privilegiato, una perdita economica causata dal ritardo rispetto ai tempi normali di pagamento. Tale perdita economica è rilevante ai fini del computo del voto ex comma III, art. 177 L.F. e costituisce un accertamento demandato al giudice che si avvale della relazione ex comma II, art. 160 L.F. considerando gli eventuali interessi offerti ai creditori privilegiati ed i tempi tecnici di liquidazione e soddisfacimento dei crediti.

 

 


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