In c.p. ex art. 186 bis L.F. utile quale nuova finanza
Nel concordato con continuità, l'utile che deriva dall'esercizio d'impresa deve essere inteso come nuova finanza in quanto garantisce ai creditori una soddisfazione maggiore rispetto all'ipotesi liquidatoria. Di conseguenza, in questo caso, per la parte dell'attivo afferente all'utile d'impresa è ammissibile la proposta di c.p. che preveda la falcidia dei creditori privilegiati e la destinazione delle somme ai chirografari. - Tribunale di Rovereto 13.10.2014

 

 


Fallimenti Pescara

Fallco

Creato da GAP Informatica Snc - Area58