Cass. Civ. Sez. I 26 settembre 2014 nr. 20388 - Est. Didone
Creditori privilegiati – dilazione di pagamento - Voto dei creditori privilegiati con pagamento dilazionato - - La sentenza torna ad affrontare la questione del pagamento dilazionato dei crediti privilegiati nel concordato preventivo e del riconoscimento degli interessi legali in favore dei creditori privilegiati soddisfatti con notevole dilazione rispetto ai tempi tecnici della procedura. In effetti, con la riforma dell’art.160 l.f. operata con il D.Lgs. n. 169 del 2007, la proposta di concordato preventivo può prevedere il pagamento in percentuale dei creditori privilegiati, a condizione che la misura del soddisfacimento proposta non sia inferiore a quella realizzabile sul ricavato in caso di vendita dei beni sui quali il privilegio cade. La sentenza afferma che il pagamento dei crediti privilegiati con dilazione superiore a quella imposta dai tempi tecnici della procedura equivale a soddisfazione non integrale di essi. Ciò a causa della perdita economica conseguente al ritardo con il quale i creditori conseguono la disponibilità delle somme ad essi spettanti. La determinazione in concreto di tale perdita (rilevante ai fini del computo del voto dei privilegiati) costituisce un accertamento in fatto che il Giudice di Merito dovrà compiere alla luce anche della relazione giurata ex art. 160 comma 2 che deve tener conto di eventuali interessi offerti ai creditori e dei tempi tecnici di realizzo dei beni gravati nell’ipotesi di soluzione alternativa al concordato oltre che al contenuto concreto della proposta nonché della disciplina degli interessi di cui agli artt. 54 e 55 l.f. richiamata dall’art. 169 l.f. In conclusione, anche gli interessi da corrispondere per il ritardato pagamento dei crediti privilegiati vanno computati ai fini della determinazione del quantum del credito non soddisfatto e ai fini del voto. Segnalazione Giselda Canonico

 

 


Fallimenti Pescara

Fallco

Creato da GAP Informatica Snc - Area58