No falso in bilancio per fine risanamento societa’ - Cass. 24.10.2013 nr. 43414
Lo scopo di risanare la societa’ esclude l’intento dell’ingiusto profitto necessario per integrare il fine psicologico del reato di false comunicazioni sociali ex art. 2621 c.c. Nel caso trattato dalla Suprema Corte, l’amministratore ometteva di effettuare una serie di svalutazioni su partecipazioni e crediti iscritti nell’attivo di bilancio e, dopo aver tentato una complessa operazione di ristrutturazione, la societa’ era dichiarata fallita. Per la Cassazione manca il nesso di causalita’ tra il reato di falso in bilancio ed il dissesto della societa’ per cui non si ravvisa il dolo specifico ex art. 2621 c.c.

 

 


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