Legittima alterazione par condicio con apporto nuova finanza
Accogliendo la tesi dell’istante ex art. 160 L.F., il Tribunale di Chieti, con decreto del 14.05.2013, ha ritenuto legittimo il piano di concordato preventivo con previsione di alterazione della par condicio creditorum limitatamente alla parte di soddisfacimento derivante da apporto di nuova finanza, nel caso di specie introdotta dal socio unico di s.r.l. svincolandola dalla previsione del comma III, art. 182 quater L.F. e con irrilevanza sia sull’attivo che sul passivo del debitore come prescritto dalla Cassazione con sentenza nr. 9373, 8 giugno 2012. L’operazione proposta nel programma prevede, infatti, l’apporto mediante istituzione di trust autodichiarato liquidatorio o, in subordine, il semplice transito sui conti d’ordine della societa’ concordataria. Luca Cosentino

 

 


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