Fallimento. Non serve il Notaio per le trascrizioni immobiliari - Ordinanza 3.4.2012 Presidente Tribunale Pescara
Fallimento

Fallimento. Non serve il Notaio per le trascrizioni immobiliari - Ordinanza 3 aprile 2012 Presidente Tribunale di Pescara nel proc. civ. nr. 1910 2011 V.G.

Con reclamo del 10.11.2011 nei confronti dell'Agenzia del Territorio - Ufficio Provinciale di Pescara - Servizio di Pubblicità Immobiliare nella persona del Direttore dell'ufficio provinciale ovvero del Conservatore, il Fallimento Farcan Costruzioni, Curatore Dr. Luca Cosentino, G.D. Dr. Angelo Zaccagnini, per il tramite del proprio legale, Avv. Federica Di Benedetto, contestava il rifiuto alla trascrizione immobiliare dei verbali di aggiudicazione a seguito di asta fallimentare svolta avanti al Curatore, il quale, intendeva compiere l’effetto traslativo della proprieta’ degli immobili, a seguito di versamento del saldo da parte dell’aggiudicatario come da disciplinare d’asta, senza necessariamente procedere, come da prassi consolidata, mediante atto pubblico notarile.

Con Ordinanza 3 aprile 2012 il Presidente del Tribunale di Pescara, Dr. Giuseppe Antonio Cassano, a fronte del reclamo avverso il diniego alla trascrizione del Conservatore, ordinava all’Agenzia del Territorio di eseguire le formalita’ richieste, accogliendo pienamente le istanze del fallimento considerando che: a) il Curatore e’ un pubblico ufficiale ai sensi dell’art. 30 L.F. e le attivita’ connesse al suo incarico sono assimilate all’asta immobiliare in quanto indicate nel Programma di Liquidazione; b) l’elencazione tassativa degli atti trascrivibili e’ ormai superata e si ritengono soggetti a trascrizione anche gli atti che non abbiano la forma di sentenza; c) sulla base dei punti precedenti, pertanto, il Curatore puo’ ratificare il verbale di aggiudicazione rendendolo titolo idoneo alla trascrizione come il verbale di aggiudicazione a seguito di asta in esecuzione immobiliare in quanto si e’ in presenza di una “espropriazione” dei beni del fallito mediante una procedura esecutiva collettiva contro la volonta’ del debitore, ossia il fallito, attraverso un pubblico ufficiale, il curatore, nominato nella sentenza dichiarativa di fallimento; d) in sostanza, il verbale di aggiudicazione del quale si chiede la trascrizione e’ un atto pubblico che, in forza dell’art. 2645 c.c., produce una portata estensiva del dettato dell’art. 2643 c.c. per cui gli obblighi di trascrizione non discendono dalla natura di un atto ma dai suoi effetti. Si puo’ trascrivere, infatti, anche un atto che non e’ menzionato nell’elenco dell’art. 2643 c.c. in quanto l’art. 2645 c.c. dispone la trascrizione di qualunque altro atto o provvedimento che produca gli effetti previsti dall’art. 2643 c.c.

In definitiva, si ritiene la vendita fallimentare totalmente equiparabile alla procedura esecutiva, anche mediante la nuova previsione dell’art. 107 L.F., per cui si ordina all’Agenzia del Territorio di eseguire le formalita’ richieste dalla curatela del Fallimento Farcan Costruzioni srl.

Dott. Luca Cosentino


 

 


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