Bancarotta per vendite sottocosto - Cassazione 17 febbraio 2012 n. 6488
Prescindendo dalla distinzione tra distrazione e dissipazione, la Suprema Corte considera le vendite sottocosto, da parte dell’imprenditore fallito, integrative del reato di bancarotta patrimoniale quando le alienazioni abbiano ad oggetto beni di magazzino. Diversa e speculare e’ la fattispecie inerente alla vendita dei beni strumentali in quanto, in questo caso, il deprezzamento dei macchinari risulta giustificato dalla loro vetustà ed usura, mentre, si ripete, analoghe ragioni non sono previste invocabili per le merci.

 

 


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