Il reato di false fatture non comporta quello di truffa
Le Sezioni Unite penali della Cassazione hanno definito, nell’udienza del 28 ottobre 2010, il controverso problema del concorso tra i reati contemplati dagli artt. 2 e 8 del decreto legislativo 74/2000 con il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, escludendone la sussistenza. L’ipotesi del concorso è stata fino ad oggi adottata da molte Procure della Repubblica, appoggiata da molti Tribunali e persino dalla stessa Cassazione che il 9 aprile 2008 ed il 16 febbraio 2007 si era già espressa sull’argomento assentendo alla tesi accusatorie formulate dalle Procure specialmente nei casi delle cosiddette “truffe carosello”. Sovente, le due condotte di base dei diversi reati in questione tendono a sovrapporsi: l’immissione in dichiarazione di fatture false potrebbe provocare, oltre al risparmio d’imposta, anche un ingiusto danno all’Erario, ovvero allo Stato. Pertanto, secondo l’ultima decisione delle Sez. Unite, i reati tributari sono in un rapporto di specialità rispetto al reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, per cui, al contrario del passato, si configura una tesi più favorevole agli imputati, non sussistendo il concorso di reati. Rilevanti saranno, inoltre, i possibili riflessi sui termini di prescrizione.

 

 


Fallimenti Pescara

Fallco

Creato da GAP Informatica Snc - Area58