Cass. 11.12.2009 n°25963 - subentro curatore - sequestro conservativo - pignoramento
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Cass. 11.12.2009 n°25963 - subentro curatore - sequestro conservativo - pignoramento

La sentenza tratta dei limiti posti al curatore fallimentare per poter subentrare al creditore procedente nel caso particolare del sequestro conservativo su un bene immobile.

Rileva, in proposito, l'art. 2906 c.c. per il quale "non hanno effetto nei confronti del creditore sequestrante le alienazioni e gli altri atti che hanno per oggetto la cosa sequestrata, in conformità delle regole stabilite per il pignoramento". L’indisponibilità creata dal sequestro conservativo, pur essendo modellata su quella del pignoramento, è diversa da questa ; il primo, infatti, crea un vincolo "a porta aperta", del quale si potranno giovare anche eventuali intervenuti mentre il sequestro conservativo crea un vincolo "a porta chiusa", del quale, cioè, si potrà giovare il solo creditore sequestrante, e non anche gli altri.

La Cassazione afferma che solo nei confronti del creditore sequestrante la legge prevede l’inopponibilità degli atti che hanno per oggetto la cosa sequestrata mentre la stessa opera verso i creditori solo a seguito del pignoramento ne consegue che solo dopo la trascrizione dell’atto che ha comportato la fuoriuscita del bene dal patrimonio, il trasferimento del bene è opponibile a tutti i creditori intervenuti quindi anche al curatore che intenda succedere nell’esecuzione mentre gli atti pregiudizievoli compiuti successivamente al pignoramento, sono inopponibili ai creditori e al curatore intervenuto nella procedura esecutiva.


 

 


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