Fallimento, Evasione, Giurisdizione - Cassazione 8426 del 09.04.10
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Fallimento, Evasione, Giurisdizione - Cassazione 8426 del 09.04.10

Le Sezioni unite civili della Corte di Cassazione con la sentenza n. 8426 del 9 aprile scorso, hanno stabilito che il fallimento di una società trasferita all’estero, con l’unico scopo di evadere il fisco, appartiene comunque alla giurisdizione italiana.

Il caso esaminato dalla Suprema Corte, riguardava il ricorso proposto da un imprenditore italiano che, con lo scopo di non versare tasse all’erario, ha trasferito la propria società in Romania, sebbene sostanzialmente lo svolgimento dell’attività e la relativa situazione di dissesto finanziario avvenivano nel nostro paese. Dunque i giudici hanno replicato al ricorrente che il trasferimento era avvenuto sì prima della dichiarazione di fallimento, ma in un momento in cui la società già versava in cattive acque e, quindi, era fortemente indebitata con il fisco italiano. In secondo luogo, la sentenza si sofferma sul mancato effettivo trasferimento all’estero della società, rigettando l’eccezione di difetto di giurisdizione del giudice italiano, e dichiarando inapplicabile l’art. 3, comma 1 del Regolamento Ce del Consiglio del 29 maggio 2000, che avrebbe trasferito la competenza al giudice rumeno.

Arianna Di Salvatore


 

 


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