Scioglimento del preliminare di vendita immobiliare Cassazione 24.07.2009, Est. Didone
Scioglimento del preliminare di vendita immobiliare Cassazione 24 luglio 2009, Est

Scioglimento del preliminare di vendita immobiliare Cassazione 24.07.2009, Est. Didone

Lo scioglimento ai sensi dell’art. 72 L.F. dichiarato dalla curatela del venditore fallito, in caso di contratto preliminare di vendita immobiliare, qualora il Curatore sia costituito anche ai sensi dell’art. 2932 c.c., ha valore sostanziale, assoluto e definitivo, operando retroattivamente con efficacia non solo endofallimentare ma anche verso il fallito che torni in bonis.

Tale atto, configurando esercizio di un diritto potestativo a tutela della massa non è eccezione per il processo ma è scelta che ha riflessi sul processo ed in esso deve essere formulata per impedire la formazione del giudicato.

Viene così, meno, fin dall’origine, la promessa di vendere.

Nell’ipotesi di immobile indiviso, considerato come un unicum, il fallimento di uno dei comproprietari, cui segua la predetta dichiarazione, preclude l’ottenimento della sentenza costitutiva ex art. 2932 c.c. anche nei confronti dei promissari acquirenti in bonis non essendo configurabile una scindibilità ex lege dell’unico contratto.

Pertanto, per la sopravvenuta impossibilità di adempiere, gli altri comproprietari non falliti, promissari venditori, non possono essere oggetto di azioni derivanti da inadempimento anteriore allo scioglimento per gli effetti ex tunc.

Cassazione, Sez. I, 24 luglio 2009, n°17405, Est. Didone


 

 


Fallimenti Pescara

Fallco

Creato da GAP Informatica Snc - Area58