Imposta di Registro. Rettifica delle vendite fallimentari. Cassazione n°13797/2000
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Imposta di Registro. Rettifica delle vendite fallimentari. Cassazione n°13797/2000

Quesito: L’Agenzia delle Entrate può rettificare, ai fini dell’imposta di registro, il valore di un immobile acquistato da una procedura fallimentare?

In primo luogo si osserva che, ai sensi dell’art. 51 D.P.R. 131/1986, la base imponibile da assumere ai fini dell’imposta di registro coincide, in linea generale, con il valore venale dei beni o diritti trasferiti. Per valore venale si intende il valore di mercato al momento del trasferimento che coincide, di norma, con quello risultante dalla contrattazione relativa alla compravendita e dichiarato dalle parti nell’atto.

La Cassazione con sentenza 17.10.2000, n°13797, ha stabilito, però, che l’Ufficio può rettificare anche il valore di un bene acquisito nell’ambito di una vendita fallimentare quando il valore venale di comune commercio sia superiore al valore di aggiudicazione.

Da La settimana fiscale n°36 del 1° ottobre 2009


 

 


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